Cisgiordania: Adolescente palestinese 14 anni ucciso da colono israeliano vicino alla scuola Violenza in escalation

Ramallah, 9 maggio 2026 – Nuova tragedia nella Cisgiordania occupata. Un adolescente palestinese di appena 14 anni è stato ucciso da un colono israeliano armato nei pressi di una scuola. L’episodio ha fatto esplodere la tensione già altissima nella regione, con violenti scontri tra giovani palestinesi e forze di sicurezza israeliane.
Le immagini che arrivano dalla zona sono drammatiche: un ragazzo con il volto coperto da una kefiah lancia pietre contro i soldati israeliani in tenuta antisommossa, mentre nuvole di fumo denso si alzano tra le strade. In un cerchio in alto a sinistra, il ritratto del giovane vittima: un ragazzo dallo sguardo sereno, ucciso mentre si trovava vicino alla scuola. A destra, l’immagine di un colono israeliano barbuto, armato di fucile, immortalato in una zona rurale della Cisgiordania.
Secondo le prime ricostruzioni, il colono avrebbe aperto il fuoco contro un gruppo di ragazzi palestinesi che protestavano nei pressi dell’istituto scolastico. La vittima è deceduta sul colpo. L’episodio ha immediatamente innescato una nuova ondata di scontri: giovani con il volto coperto lanciano pietre e oggetti contro i militari, mentre questi rispondono con gas lacrimogeni e proiettili di gomma.

Sul posto sono intervenuti gli osservatori delle Nazioni Unite. In una foto emblematica, funzionari dell’ONU con i caschi blu e i giubbotti antiproiettile tentano di mediare e calmare la situazione, con espressioni preoccupate. «La violenza sta sfuggendo di mano», ha dichiarato uno dei rappresentanti dell’organizzazione internazionale. «Servono misure immediate per proteggere i civili, soprattutto i minori».
Reazioni
L’episodio ha provocato la dura condanna dell’Autorità Palestinese, che parla di «crimine di guerra» e «omicidio a sangue freddo». «Questo è l’ennesimo esempio della violenza dei coloni sostenuta dall’occupazione israeliana», ha dichiarato un portavoce del governo di Ramallah.
Dal lato israeliano, fonti militari affermano che i soldati sono intervenuti per «ripristinare l’ordine pubblico» dopo ripetuti attacchi con pietre e molotov. Il colono responsabile del fatto sarebbe stato fermato, ma la tensione resta alle stelle.
Le immagini delle fabbriche di odio e delle proteste di strada mostrano una Cisgiordania sempre più sull’orlo del baratro. La comunità internazionale segue con apprensione gli sviluppi: l’escalation di violenza rischia di far precipitare ulteriormente la già fragile situazione in Medio Oriente.
L’ONU ha lanciato un appello urgente a tutte le parti affinché evitino ulteriori spargimenti di sangue e tornino al dialogo.
Articolo in aggiornamento. Segui le nostre notizie per tutti gli sviluppi sulla crisi in Cisgiordania.